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Super Mario World. Il Super Nintendo (da ora SNES) è conosciuto da molti per questo titolo, il paradiso per gli appassionati dei platform di Mario: immensi livelli da esplorare per intere settimane. Ma la console 16 bit Nintendo offre molto altro.
Uscito nel 1991, il SNES era la risposta Nintendo al Mega Drive, una console 16 bit lanciata tre anni prima da Sega, noto produttore di giochi da bar (Out Run ed Altered Beast, tanto per citarne due). Sicura della posizione di mercato della precedente console (il NES, di cui ci siamo già occupati), Nintendo attese troppo per rispondere alla nuova sfida e quando lo fece presentò un prodotto buono ma per certi versi inferiore a quello dell'avversario. Seguirono anni di sfide, sia a colpi di esclusive, sia sul piano tecnologico, con l'introduzione di nuovo hardware, "nascosto" all'interno delle cartucce SNES e in grado di incrementare le capacità della console, spingendola sino a un passo dalla rivoluzione 3D della metà degli anni Novanta.


Immagine Il clan di Ranma si sfida nella savana. Notare la qualità del fondale.

Le specifiche tecniche dello SNES sono di tutto rispetto, e lo pongono un gradino sopra ai sistemi ludici dell'epoca, Amiga compreso. Accanto ad una CPU tutto sommato modesta, un 65c816 a 3 MHz, vero tallone d'Achille rispetto alla concorrenza, erano presenti un chip audio Sony dotato di otto canali a 16 bit (da cui le bellissime colonne sonore di molti titoli SNES) e un motore grafico da 32768 colori, di cui 256 visualizzabili contemporaneamente. La parte grafica comprendeva una particolare modalità denominata "Mode 7", che consentiva di effettuare la rotazione a 360 gradi delle bitmap senza caricare la CPU. E' grazie a questa funzionalità che hanno visto la luce giochi di corsa come F-Zero e Mario Kart.
Hardware di ottimo livello, scuola giapponese e titoli esclusivi. In questo mix va ricercata la ragione del grande successo della console Nintendo. Anche se molti ricordano il solo Super Mario World, esistono tanti altri splendidi giochi, dai puzzle ed i platform agli RPG, altro genere per il quale lo SNES era particolarmente portato. Oltretutto fra i circa tremila titoli prodotti sono presenti varie trasposizioni di cartoni animati giapponesi, capaci di fare la gioia di grandi e piccini. Chi fra i trentenni di oggi non vorrebbe giocare a Tekkamen, Gundam o Mazinga Z? E quale genitore amighista non sarebbe felice di risparmiare sull'acquisto di un PC potendo offrire ai propri pargoli i vari Sailor moon, Dragon Ball e Pokemon sull'Amiga?


Immagine Sailor Moon alle prese con il classico puzzle game giapponese tutto colori e personaggi carini.

Emulare questa console, tuttavia, non è semplice: oltre all'hardware istituzionale, già decisamente pesante per un'Amiga 68k magari dotato dei soli AGA, vanno riprodotti i chip aggiuntivi, ad esempio il SuperFX che introduceva il 3D. Due gli emulatori nativi: Amiga SuperNES Emulator e MySNES. Il primo fa girare solo pochi dimostrativi. MySNES, invece, consente a chi possiede 68040 o 68060, di giocare dignitosamente Super Mario World, Zelda ed altri fra i titoli più semplici. Le cose vanno meglio per gli utenti dotati di schede PPC, che possono contare su diversi port di Snes9x, uno fra i migliori emulatori SNES. Per Amiga sono infatti disponibili più conversioni di tale emulatore, ognuna con pregi e difetti: si va da Snes9x Amiga (ppc.library, WarpOS e 68k) che funziona bene sia con scheda grafica sia con AGA ma è privo del sonoro, a WarpSNES (WarpOS), per i soli utenti di schede grafiche, leggermente più lento ma dotato di un discreto supporto audio tramite AHI. A metà strada fra i due si colloca Snes9x WOS, più veloce di WarpSNES ma senza audio e compatibilità AGA. Tutti i port sono utilizzabili tramite shell o con Nostalgia, il front end di cui abbiamo parlato negli scorsi numeri.